lunedì, giugno 29, 2009

...tratto da...

Ma che cazzo, uno dovrebbe vivere una vita regolare, lavorare le sue 8 ore, se ti va bene, tenersi in forma, mantenere un minimo di rapporti sociali, un rapporto di coppia e forse uno strappo il sabato sera.

Non riesco proprio ad accettarlo, eppure voglio la moto, il PC nuovo, voglio un cazzo di parcheggio sotto casa, un televisore LCD fuLLHD coi controcoglioni e grande come una fottuta parete.

E vorrei che queste zanzare maledette crepassero dalle punture di acari minuscoli e incazzatissimi che gli ronzano intorno quando vogliono stare a petto nudo a farsi i cazzi propri.

Comunque è uno scontro, uno scontro fra la tua voglia di libertà e assoluto fancazzismo e la necessità ormai inculcata nel DNA di consumare e comprare Oggetti meravigliosi e vantaggi e servizi e soprattutto sostanze stupefacenti. Ecco forse queste ultime non centrano.

E poi voglio anche un tizio che mi trascina ad allenarmi, voglio gli addominali tartaruga, che cazzo!

In realtà vorrei soltanto che queste sfottute magliette mi stessero un po’ meglio o che qualcuno faccia delle magliette migliori per me, ecco alla fine voglio delle fottute magliette su misura e allora ci ricongiungiamo al solito problema di prima.

Televisore, moto, magliette su misura, e armi anti zanzare richiedono fondamentalmente SOLDI.

Ok obiettivo trovato: fare soldi. Senza però farsi il mazzo, senza la “vita regolare” suddetta.

Credo sia questo il dilemma di tutti gli umani, o almeno di quelli che hanno voglia di fare poco, senza interessi, nè passioni, nè aspirazioni, senza un briciolo di ambizione, pigri come un sacco di patate lesse con la pelle.

Questi AeroSmith sono proprio incazzati OggI forse dovrei dargli un'altra Chance.

C’è chi scrive di SE o Su di se un mare di belle cose, oddio come vi invidio, o siete dei fottutissimi uomini da copertina oppure mentite, ma finchè mentite a noi va bene anzi quasi vi stimo, questa è l’epoca del mentire, ma mentite anche a voi stessi?

In questo caso non vi stimo ma un po’ vi invidio io non riesco a prendermi in giro, non ci casco proprio, ci provo a mentirmi ma poi mi rendo conto che sto mentendo, sono troppo vispo.

Vorrei proprio tornare alla storia di quello scoppiato di Sandro, ma sinceramente un po’ mi sta sul cazzo Sandro perché alla fine la sua vita l’ha trovata, se l’è pure vissuta e alla fine ha avuto uno scopo nella vita, e lo ha soprattutto perseguitato.

Il casino non è scegliere diceva qualcuno, ma accettare le proprie scelte.

Caspita che frasi! Secondo me il casino è proprio scegliere e crogiolarsi nella attesa di farlo sapendo che finchè non scegli sei sempre in tempo a farlo.

Ma aimè non è così il tempo passa e tu come un coglione sei ancora a pensare a quello che vorrai fare da grande. Io da grande non voglio fare nulla, cioè un sacco di cose, ma fondamentalmente il mantenuto, purtroppo però ho un briciolo di autostima.

In fatto di amore e sesso non riesco a prescinderne, devo trovare una tipa che oltre a mantenermi sia anche meravigliosa ai miei occhi e alla mia mente, oltre che al mio cuore, inteligente, piena di interessi e voglia di vivere, piena di energia contagiosa che mi trascini e mi faccia venire voglia di essere una persona migliore.

Voglio vincere la lotteria della vita ma non ho intenzione di muovere un muscolo per farlo e sono qui a vomitarvi addosso tutto il mio disdegno per voi che leggete e giudicate.

Andate a leggervi altro io non scrivo per voi ma per me.

It's Dare

Il punto non c'è. Non c'è motivo per cui il mio stomaco sia in agitazione, potrebbe essere fame, potrebbe, ma non è.
Allora mi trovo a pensare e pensando realizzo che forse sei proprio tu, forse tu agiti tutto dentro di me.
"Che sia stato solo un tacito accordo il nostro?"
Non coinvolti, ancora una volta accettiamo il compromesso, un compromesso per non perderti non potendoti amare.

Un antropologa dovrebbe aver capito più di me, su di me.
Eri bellissima l'altro giorno con il tuo cappotto sale e pepe, i tuoi occhi ambrati appesi al volto stanco, appoggiata alla parete argentata a scaglie del nostro ascensore.
Vederti andare via, un passante sul dipinto di case brick, con il tuo passo ti allontanavi e io ti seguivo da lontano, "Pass this on" ancora nelle orecchie.
Il mio "Io" si è realmente fidanzato al tuo, quando sono con te mi sento pieno, completo.

Molti identificano questa emozione con l'amore, e quando penso se così realizzo che ne sarei felice.
Sarei terribilmente felice di amarti con tutto me stesso, lasciarmi andare con una persona speciale come te. Già lo faccio, sto bene, ma tutto questo sta per finire in un modo o nell'altro, inevitabilmente.
Vorrei provare a non arrivare allo schianto, allo scontro che mi spezzerà le gambe, vorrei che finisse tutto con una sfumatura musicale...
Cominciamo la discesa, che ti vedrà rimanere lassù con la luce, mi ributto nelle tenebre forse per timore o paura di osare.

"It's Dare"

Mi porti l'ispirazione che era sopita da tempo ma oscuri tutte le altre persone, starti accando mi rende una persona migliore, ma come ogni droga, arricchisci e derubi.
La mia dipendenza ogni giorno più forte, dovrà finire prima o poi.

Basta così poco per essere felici, riposati stasera, chiamami domani dopo la lezione, trovami domani e stai un po' con me, sei la cura ideale per la mia malattia.
Balla pure da sola stasera, io salterò da solo in mezzo alla festa e ti manderò un sorriso.
Goditi la tua musica, io suonerò la mia, che tu vada o che tu resta rimarrai sempre con me.

Loro alti, Biondi, belli che sono.

Loro alti, Biondi, belli che sono.
Completi e pieni delle loro vite, razionali, pazzi, ma sopratutto biondi.
Dicono di essere Italiani, in pochi ci credono, lo spirito inglese stava dentro di loro, imprigionati in vite troppo piccole si agitano talmente tanto da rendere quelle vite bellissime, e rendere bello stare con loro.
Una coppia di magneti lasciati scatenare, si attraggono o ritraggono a seconda del vento, e assieme sono uno.

La parete rossa i volti biondi riflessi sul tavolo nero, sorrisi, sguardi che profumano di casa.

La bionda è arrivata come una tempesta, se ne sentiva solo parlare, voci di corridoio la vendevano tra le informazioni, si immaginava, si poteva solo immaginare.
Ma mai, MAI, avremo potuto aspettarci Lei, così tanto, ma così TANTO Lei che ti travolge, ti sfianca, ti distrugge.
Soltanto una barriera di gomma ti può proteggere dal suo turbinare, e solo quando potrai vedere questo uragano immobile, in un secondo, rimbalzando sul muro di gomma, solo allora vedrai tutta le bellezza che sta dietro ai suoi occhi verdi, è sarai pieno e felice di aver potuto scoprire questo gioiello.

Il Biondo, inimitabile straniero assente.
Solo a tratti è in carica piena, alcuni sostengono che tragga energia dal sole, per questo motivo, uscendo poco, è sempre stanco.
L'usciere del mio viaggio era alto, biondo, col capuccio rosso era colui che aveva le risposte.
Lui è così, ha le risposte, talvolta è troppo stanco per rivelartele, talvolta richiederebbe troppo tempo spiegartele e rinuncia...ma lui le ha, sempre.
Il Dott.Manhattan dell Est London.


Solo nella casa rossa, almeno dentro, il salotto lungo, il bel tavolo e le sedie che mi fanno compagnia, il sentore di sentirsi a casa.

domenica, maggio 17, 2009

Passeggiare per Londra ha tutto un altro sapore quando sento i tuoi piedi vicini.

Passeggiare per Londra ha tutto un altro sapore quando sento i tuoi piedi vicini.

Il bisogno di restarle vicino era presente, la città così vasta e ingombrante nelle loro vite, adesso era uno scenario surreale, camminare senza metà era sempre stata una sua piccola verità, raramente capitava di poterla condividere, mai era stata tanto apprezzata.

Lei si era affacciata un po’ troppo nel suo mondo, troppo in fretta, portando ispirazione e poesia al tempo stesso, non poteva essere allontanata.

La vastità del palco la rendeva piccola piccola, e i palchi lei, i palchi gli conosceva bene, ma avevano sempre avuto misure ragionevoli, adesso era una ballerina in un palco troppo grande, i suoi occhi scorrevano il contorno della città con lo stesso entusiasmo di una bimba, senza paura ne timori, serena e forte, più di lui.

Camminavano stretti, forse per il vento, o solo per un contatto, un gesto, una presenza che doveva esserci, stare soltanto vicini non sarebbe stato abbastanza.

Il sole calando rendeva il fiume ancora più importante, i suoi ultimi raggi sfaccettati sulla crespata superfice scossa dal vento li vedeva riflessi, mentre attraversavano il ponte.

Parlare e parlare, camminando, lo avrebbero potuto fare per sempre, senza bisogno di nient'altro, senza metà senza un perchè.

Momenti come questi e come altri rimarranno con loro, piccole cose belle, indimenticabili e grandiose, il vento, il fiume, i suoi piedi vicini.

giovedì, dicembre 11, 2008

Lazy

La pressione sanguinia è certamente uno dei fattori che influenzano la mia mente, e così anche la temperatura del corpo.
Ogni giorno succede di sognare ad occhi aperti, ogni giorno storie,avventure e avvenimenti di ogni genere e tipo si materializzano vividi nella mia mente.
Potete sovente trovarmi soprapensiero, in quei momenti la mia mente "sta creando"...
Si sta creando cose completamente random, salta di palo in frasca, crea serie televisive con tanto di prsonaggi, libri, film, cose che potrebbero accadere, pulsa e macina la mia testa ogni giorno, su queste cazzate.
O ci guadagno qualcosa oppure devo trovare una cura no?
E adesso febbricitante è ancora peggio, nel letto storie di ogni genere si accavallano nel cranio pulsante, i dolori tipici dell'influenza mi costringono a cambiare posizione ogni trenta secondi circa, e la mia mente macina storie.
Ma è un battito di ciglia purtroppo prchè ne è già cominciata un altra, storie a metà senza un finale, che sia bello o triste non importa ma spesso sono senza un finale, lasciate li negli angoli bui di questo cervello impazzito.
La prova lampante della mia incostanza e della mia pigrizia, sta proprio li, alcune storie dovrei metterle per scritte, buttarci l'anima per renderle bene, ma il tempo della scuola è finito, e la mia capacità di mettere due parole in fila sta lentamente scemando...
Per di più word manco Funziona!
Voglio vivere altri 1000 anni aspettando una specie di fottuto harddisk che mi memorizza quello che penso...cazzarola ce ne sarebbe di lavoro! Tutta merda probabilmente ma almeno non andrebbe persa, ci tengo alla mia popò, mi dispiace sentirla sfuggire...

Forse fra un paio di giorni vedo se ci sono delle correzzioni da fare...sono lazy as you know.

venerdì, novembre 14, 2008

Foto


giovedì, novembre 06, 2008

London "Project Nutella"



Mi faccio una fetta pane e nutella!
Dai su che sei pronta, sto toster mi sa che non funziona più.
Ok dai ora sarai prontaaaa cazzo!
Oh via che palle io la levo.
"spenge il tostapane premendo il tastino per far saltare la fetta"
Finalmente me la posso spalmare di nutella, era l'ora.
Mi sa che mi hanno buttato via l'altro bicchere della nutella, non capiscono che mangiando nutella possiamo avere più bicchieri anche?
Dovrei avviare un "Project Nutella" con i nuovi coinquilini che arriveranno e con Luke anche, tipo un salvadanaio con scritto sopra "Project Nutella" lasciato in cucina e ogni inquilino versa soldi per il progetto.
Ogni settimana dovrà però uscire almeno il corrispettivo per un barattolo di nutella altrimenti il progetto verrà abolito.
Però come al solito sarò sorpreso da me stesso, che per controllare se i coinquilini contribuiscano al "Project Nutella" proverà a non mettere nulla per un intera settimana.
E si renderà conto che i coinquilini sono fogatissimi con questo progetto, pertanto da bravo umano corrotto smetterà di pagare la sua parte.
Col tempo gli altri se ne renderanno conto...
"Ma come mai sono anni che non ti vedo mettere più soldi?"
"ma facciamo orari diversi a lavoro, fava, io li metto quando te sei a lavoro."
"E già beato te adesso che non fai un cazzo praticamente hai più tempo...però strano che tu stia così bene a soldi lavorando così poco..."

....
..
....

No vabbè che torta mi sono fatto....e poi figurati se uno si arricchisce con i soldi lasciati dai conquilini per comprare nutella..
..devo smettere di fumare.

Gnam!
...e di schimicare.

domenica, ottobre 12, 2008

basta

Alzare lo sguardo e notare che davanti a te si stende ancora tanta merda è davvero dura.
Guardare in basso, giorno per giorno può far passare la paura, e ogni tanto anche la felicità può raggiungerti nel mare di casini che ti circonda.
Sono sempre scelte, le scelte si possono fare, è sempre una rinuncia e alcune sono davvero difficili da prendere, ma fondamentalmente già il fatto di scegliere è un atto di forza, una espressione della propria volontà. Facciamole no? E che cazzo.
Perciò cambiare si può fare,può essere dura quanto vuoi ma si può fare tutto.
Siamo macchine strane, ci abituiamo a tutto, ci adattiamo ovunque, animali perfetti praticamente, sono soltanto le convinzioni e le costrinzioni imposte da noi stessi che ci frustrano e ci fanno dannare, le stesse però che ci fanno muovere.
Ma noi non siamo questo, la vita non è un film, inutile aspettare chissà che cosa, la vita te la fai da solo e devi solo cercare di creartela a tua immagine e somiglianza, come la vuoi.
Poi si ci sono i fottuti imprevisti, i problemi e tutti i cazzi del mondo, ma quelli ci saranno sempre, ovunque, mica puoi scappare.
Ogni cosa va conquistata, si deve lottare per tutto e poi arrivi a casa e dormi, che palle direte ma fondamentalmente o ti muovi o ti impantani.

Muovetevi ora che una volta dentro le sabbie col cazzo che ne uscite facilmente, inutile agitarsi direte voi "ormai siamo insabbiati", cazzate muovete quel culo di merda e tiratevene fuori.
Sono stanco, di sentire cazzate, sveglia porca troia.

mercoledì, settembre 24, 2008

Ne è passato di tempo vedo...

Da quando vi ho lasciato con quel nodo alla gola, il dubbio che attanagliava le vostre notti insonni!
Ma che cosa avrà scelto di fare poi Kelenvor???
Ebbene chiedo venia, sono stato impegnato a lavoro subissato di cazzeggio nei pochi momenti liberi che avevo, dimenticandomi così di fornirvi la pomata che avrebbe alleviato le vostre preoccupazioni nei miei confronti.

Sono rimasto da Gordon ;)

venerdì, settembre 05, 2008

Gordon Ramsay vs Michael Moore

Ecco fatto, uno trova lavoro lo accetta a fatica si fa un mazzo tanto per mantenerselo, studia i menù, supera i test, studia per gli altri test, si lamenta a manetta...e poi?

Ecco che arriva un altro lavoro simile ma peggio pagato ma più rilassante che si intromette e ti tenta...che fare?
Cambio la via vecchia (10 giorni) per la nuova?
Stavo appena cominciando ad ambientarmi che cazzarola!

sabato, agosto 30, 2008

Settled DOWN !

Dai si che non è male, così l'ho trovata appena entrato ( la roba è la mia badate bene), e si Tommino mi sono preso una maglietta com la tua, era troppo bella.




Un grazie alla persona che più di tutti ha reso possibile tutto questo (apparte mia madre), Tommasino Vannocci !

TvttB Tom



Ma come non citare anche l'ormai famoso "Crucco", qui in una delle sue pose migliori.



Beh che dire grazie ragazzi vorrei mettere anche le foto di Ricca e Simon ma non ne ho di presentabili, aspetto le eventuali loro autorizzazioni che, come da copione, non arriveranno mai.

PS: Buon viaggio Ricca bastardo, goditi New York City ( fatti il tour "Sex and the City")

domenica, agosto 24, 2008

Si comincia davvero

Ebbene si alla fine, ma pliroprio alla fine eh...quando le speranze anche dei più ottimisti cominciavano a vacillare, e i pessimisti mi avevano già dato per spacciato, alla fine si comincia.

Domani sarà il mio primo giorno ufficiale da lavoratore a Londra, ho trovato anche una cameretta niente male, anche se cara come l'oro del diavolo.
Ce ne sono ancora mille da fare prima di poter dire, mi sono sistemato e aprire le porte a coloro i quali vorranno passare a trovarmi, ma il più è fatto.
Appena avrò tempo toccherà al conto bancario, all' Insurance Number e a prendermi due o tre mobiletti dalla simpatica IKEA.


Domani dopo lavoro vedrò il tanto decantato carnevale di Portobello Road, chissà se mi faranno fuori subito, dice che a quel carnevale almeno un paio di persone ci tirano sempre il calzino ^-^
A presto?

giovedì, luglio 31, 2008

Ok dai "Let's rock"

Si comincia a fare sul serio, da qualche giorno mi sono messo in testa di cercare lavoro sul serio e subito il meccanismo si è azionato.
Oggi, fra qualche ora avrò la giornata di prova come barman in un posto molto carino ( http://www.incognico.com/ ), speriamo vada bene, l'intervista iniziale se non altro la supero sempre.
Comunque se così non fosse ho già ricevuto altre tre Email da altrettanti posti carini con offerte sia per barman che per cameriere, una di esse, anche solo per statistica, dovrebbe andare bene.
Altrimenti se proprio la sfiga mi perseguiterà posso sempre tornare da Caffè nero ( http://www.caffenero.com/ ) dove almeno in un primo momento, dopo l'intervista, mi avevano dato la loro disponibilità ad assumermi.
Insomma "marco is back in action" dopo mesi di completa inattività, sia fisica che celebrale.
Vediamo un po' come va e speriamo per il meglio.
A presto

giovedì, luglio 17, 2008

Londra 2

beh che dire per adesso faccio il turista...mica ancora ho voglia di fare nulla....

raccolto un sacco di info per adesso ma solo info...qui c'èda farsi il mazzo tanto anche se pagano bene e per adesso mi godo l vita del turista a scrocco.


Oggi però il tempo è davvero brutto e mi sa che me ne starò a casina...stasera vanna ha pure una cena coi colleghi e mi dovrò arrangiare da solo "todo il dia".

Londra 1

La partenza un inferno...si parte subito col piede sbagliato spendendo milioni di euro per via del peso eccedente nelle valigie, l'ultima ramanzina da parte dei miei prima di partire me la dovevo proprio far fare..........


Il viaggio è andato bene, più o meno ero tranquillo, quasi un atteggiamento di ostentata tranquillità assolutamente non voluto, io sono così quando vedo la gente nel panico mi calmo e viceversa.
Il bravo vannocci non mi abbandona nonostante il ritado e il fatto dell'ora diversa, riesce inspiegabilmente a farsi trovare all'arrivo del mio bus, semplicemente lo abbraccio, grande vanna!
Arrivo da vanna che distrutto dalla intensa giornata punta subito il letto e ci addormentiamo presto non dopo di averli fatto vedere Half Life 2 (poi questa mossa si rivelerà uno sbaglio).



Ci sono stati due giorni in cui non ho proprio portato la macchina fotografica, ma quando siamo stati rapiti dalla festa privata sull'autobus la mia macchina c'era...

vanna incapace di fare le foto ha pure fatto un filmino casuale convinto di scattare una fotografia...


video

ma poi è riuscito a fare qualche foto...



ps: la cosa allucinante è stata beccare le CSS a un festival in un parco qua a Londra e c'era pure jimmy Cliff !!!
Ovviamente gratis! infatti c'erano pù di 100.000 persone e tipo un piccolo esercito di pulotti, l'ansia da attentato qua è molto più alta che da noi...ci sono pure dei cartelli che suggeriscono alla gente di contattare subito la polizia se vedono o sentono qualcosa di sospetto....pesaaaaanteeeee

domenica, giugno 22, 2008

si ok parto.

Sembra facile a dirsi, "Parto".
Ma poi che succede?
In una mente come la mia, partire è come morire, lasciare strade e vite, perdersi qualcosa inevitabilmente.
Una visuale malinconica della mia esistenza poliedrica che trova sempre il modo per farsi del male.
Amicizie che sarebbero potute nascere, avrebbero potuto svoltare, persone appena conosciute che ti hanno incuriosito per anni e adesso che potresti conoscere te le lasci alle spalle.
Tutti continueranno a vivere senza di te, e tu vedrai altre vite, altri problemi, altri amici.
Eppure mentre parti conti sempre quello che stai perdendo, sempre.
Ma da quando l'uomo ha deciso di aprire il suo sguardo e allargare l'orizzonte così tanto?
Da quando ci siamo condannati a conoscere la vastità del mondo?
Forse sarebbe stato meglio vivere nel proprio recinto, indifferenti alle altrui realtà, senza la disperazione di essere una goccia nel mare e la paura schiacciante che nessun altra goccia ti abbia amato e ricordato.
Le persone vanno e vengono nella tua vita, ma ognuna lascia qualcosa e ruba altrettanto, vorrei seguirvi passo per passo, sapere come ve la passate, esservi accanto.
Eppure anche questo è passeggero, perchè quando smetti di mirare il quadro di una vita altrui ti concentri a dipingere il tuo, è un lavoraccio farlo diventare brillante come quello degli altri.
Ti chiedi se quando rivedrai le persone saranno sempre come te le ricordavi, abbiamo 25anni e ancora le cicatrici della vita non hanno solcato i nostri volti, ma prima o poi accadrà e forse ti troverai davanti uno sconosciuto, una persona che hai amato con tutto te stesso diventerà di colpo estranea al tuo quadro e non saprai più dove collocarla.
Finito.
Tutto finisce vero? Sarà anche il suo bello, perchè fondamentalmente nulla si ripete e le emozioni non sono mai uguali, ma è proprio quello che mi uccide e mi illumina nel contempo, un attimo e finisce.
Tornato dal mio viaggio in solitaria qualche hanno fa, avrei baciato ogni singola pietra della mia città, il giorno stesso che tornai (un viaggio di poco più di un mese da solo in europa) abbracciai la lattaia, stetti a parlare col tabaccaio per qualche ora, e sorridevo a tutte le persone che conoscevo di vista. Sottovalutiamo quanto sia ricco il nostro piccolo recinto, quanti aneddoti e quante storie racconta il nostro piccolo quadro, riusciamo a vedervi bellezza soltanto dopo aver scoperto nuovi colori.
Io vado in cerca di colori adesso e se torno so che tutto sarà più bello, anche voi.

martedì, giugno 10, 2008

Sogno o son desto?

Accidenti quanto ha piovuto, entro nel parco, ci sono già stato e con passo sicuro mi dirigo verso l’incrocio dei due vialoni che lo attraversano.

Arrivo al grande incrocio e anche stavolta lo trovo completamente allagato, però molto meno dell’ultima volta, c’è il solito tuttofare del giardino che mi fa un gesto di saluto.

Mi avvicino sorridendo al bordo dell’immensa pozza formatasi nell’avvallamento delle due stradone di asfalto, sorrido e lo guardo.

“Aaah ma sei tu!!! Un'altra volta è terribile, hai visto?”

“Beh, dai, stavolta sembra meglio” mi sta simpatico, gli sorrido ancora e noto che non è da solo, c’è anche Michelangelo, un tizio che lavora in un azienda vinicola che conosco, vedo che fanno pausa con due birrini, gli auguro la salute del bevitore e saluto andandomene.

Il resto dello stradone è asciutto e Giulio e gli altri miei amici mi raggiungono, ci incamminiamo chiacchierando del più e del meno, quando più avanti un gruppo di ragazzi attira la mia attenzione.

Un tizio alto coi capelli neri lasciati cadere sulle spalle, mi da proprio l’impresssione di averlo già visto, anche l’altro più basso capelli castani tenuti corti e occhi grandi nocciola, anche lui ho già visto, ma è lei che mi ferma per un attimo il cuore, fra me e quella c’è stato qualcosa cazzo, me lo ricordo!

Lei smette di parlare, mi vede arrivare e mi sorride, un sorriso stupendo bianchissimo, risalta come un fulmine nel cielo nero, viso abbronzato zigomi alti, lineamenti marcati ma armonici sotto quei capelli neri lunghi e quei due occhi blu che mi attraversano il cervello. So che c’è stato qualcosa, non ricordo un cazzo, nulla ,cerco di mettere a fuoco il tutto, porca troia è troppo tardi.

“ciaaaaaaao” mi abbraccia

“ciao”

“quanto tempo, ti trovo davvero bene, perchè non ti sei fatto più sentire?” mi dice mentre torniamo faccia a faccia. Sento lo stomaco che si contorce e la mente che scorre tutte le fottute cartelle senza risultato.

“Ascolta dai chiamami una di queste volte, vediamo di rivederci” mi fa , e sembra che debbano andare via.

“ok, sicuro” rispondo, mentre la mia mente ripercorre tutta la mia sporca vita in cerca di questo raro fiore che mi sto perdendo, mi viene in mente che quello coi capelli corti mi sta sul cazzo di brutto, e infatti mentre mi viene in mente e loro si girano per andarsene lui mi lancia una occhiata del cazzo e io gli mostro il dito medio, provocando su quella faccetta di culo un sorrisetto odioso….

Ecco perché mi sta sul cazzo, mi sa tanto l’idea che lei sia finita con lui alla fine.

Che fottuto stronzo non mi ricordo di quel gran pezzo di … ma come si fa???

“e quella chi cazzo era?” mi fa Giulio con due occhi grandi come due melanzane.

“e beh una tipa, ma come cazzo faccio a richiamarla non ho il suo numero…”

“beh magari hai modo di ribeccarla in qualche modo” mi rassicura, mentre ancora la segue all’orizzonte.

Ci incamminiamo io, lui e i miei amici, la testa mi scoppia, il cuore va a mille e lo stomaco sembra lottare contro un Boa messicano che ha mangiato piccante. Forse stavolta è davvero amore cazzo.

Mi sveglio, letto, caldo, sono rigirato in un verso che non riconosco, lo stomaco sta perdendo la sua sfida col boa messicano che rutta chili piccante.

La testa mi gira,

“cazzo era un fottuto sogno”,

ma non è possibile ricordavo lei e anche il guardiano del giardino.

“Ma che cazzo ci faceva Michelangelo là?”

Ok era un fottuto sogno ma lei no, lei me la ricordo davvero e anche quella mezzasega uscita male del tipetto col sorrisodelcazzo.

Aggrappato al letto come un Koala durante la tempesta, un pugno in faccia e uno alla bocca dello stomaco mi fanno compagnia, la testa scava a fondo, ricordo strade, luoghi, eventi, posti nascosti dietro i miei ricordi, lacrime solcano il viso , qualcosa mi deve essere entrato negli occhi e la pancia ribolle di rabbia.

Quella strada cazzo, mi sono sognata anche quella?

No non quella

e quella dove diavolo era?

A si quella era al mare, con chi?

A si con Irene

E l’altra strada?

No non quella, cazzo quella era un sogno, ma io me lo ricordo io lavoravo là, si, tagliavo l’erba là, per almeno un mesetto…

Ma che cazzo dico era un sogno anche quello.

Respira.

Calmo, ti sei svegliato da poco e ancora sogno e realtà sono troppo confusi, respira, calmati.

"Calmati cazzo."

Forse potrei chiederlo a qualcuno se ho mai fatto un lavoro del genere, eppure lei la conosco, mi ricordo io e lei in macchina,

o era una casa?

Ma anche se l’avessi sognata dovrei averla comunque vista da qualche parte.

O mio dio che casino, mi rigiro ancora nel letto.

Ma nulla proprio, nulla non mi ricordo nulla , mi tornano in mente sogni mischiati a realtà.

Un parco stupendo e infinito con un salice piangente e io che correvo,

no caspita quello è un altro sogno, bello era quello.

Ecco ecco quella casa li, siamo a cuba la ecco.

A cuba, si certo, coglione!

a cuba miliardario…un altro sogno gran bel sogno porca merda lo avevo dimenticato, gran bel sogno quello.

Ma lei è vera, lei esiste di certo, deve esistere, e fra noi c’è sicuramente stato qualcosa di bellissimo.

Qualcosa di stupendo prima che arrivasse quel tappetto biondo col sorriso simpatico come un chiodo in una mano.

Gli occhi si calmano, lo stomaco ha perso e si duole della sconfitta, ho un gran male al petto e alla pancia, ho una sete assurda, un caldo di schifo, mi alzo.

“Lavati la faccia”

Sono più sveglio, tiro su un po’ le persiane, sole, acqua, aria, realtà.

Eccoci alla realtà.

Ma non cambia nulla io quella là la conosco e adesso devo scoprire dove cazzo sta e chi è, fra noi c’è stato anche qualcosa di bello, o in una casa, o forse in macchina ma quegli occhi mi amavano, appena la trovo, le racconto tutto.

Anzi no.

Intanto la trovo, poi ci penso.

Torno a sognare di trovarla.

giovedì, ottobre 25, 2007

Testa...

La testa non smette mai di muoversi.

E’ risaputo.

Si si c’è stato uno studio recente che lo ha ampiamente dimostrato.

Il cervello frigge continuamente, con le sue cellule che in competizione fra loro sparano imput a destra e a sinistra solo per il loro spirito di sopravivenza.

Si dice che le cellule del cervello siano in competizione fra loro, una cellula che non viene usata per troppo tempo avvizzisce e muore, mentre coloro che riescono a restare attive vivono.

Le mie cellule non vogliono proprio morire.

Credo ci sia una gara all’interno della mia testa, nessuna vuole mollare…

mercoledì, febbraio 07, 2007

Via degli Artisti

…rame o ferro?

…non mai ben capito che sapore abbia, l’Ipod funziona ancora , una cuffia è rimasta attaccata, bella fortuna avere della musica.

Era tanto che non provavo questa sensazione, era tanto che non stavo sdraiato sotto la pioggia, è stupendo, tanti piccoli martellini che ti stimolano ogni parte del corpo, davvero bella la pioggia, avevo dimenticato quanto la amassi…

Non riesco a darmi una risposta ma credo sia ferro….mi riempie la bocca…

Beh si la Nannini ci stava proprio adesso, anche se la musica mi ha sempre fatto troppo effetto e questa mi rende troppo malinconico….

Credo l’avrei sposata,

si, credo proprio sarebbe andata così.

L’amo tanto, povera stella, spero non stia troppo male, è forte e supererà anche questa.

Non ci voleva, sono stato sempre troppo condizionabile dalla musica….

….povero batuffolino non ti ho neanche salutato oggi, stai vicino a mamma cucciolino mio, stai vicino a mamma che ha solo te….

La pioggia pulisce e lava via tutto, il mio viso è pulito adesso, e per fortuna è cambiato brano…sono felice di essere sotto la pioggia ad ascoltare musica, è davvero tutto dannatamente bello, adesso…

…ne sono quasi sicuro, questo è sapore di ferro…

mercoledì, novembre 29, 2006

Fiori

Buonanotte fiore mio dolce e lontano,
il tuo profumo giunge fino a me
ma i vostri petali sono lontanti dal mio corpo...
Come potrò resistere al richiamo di fiori e profumi
senza sentirmi addosso il vostro corpo, le vostre spine e il vostro sapore?
Vi amo e mi consumo.

domenica, novembre 26, 2006

Dedicata a me

Sei luce flebile, amore sconvolgente
sei sogno indelebile, passione travolgente
sei il tutto e il niente.









Grazie

venerdì, ottobre 27, 2006

"Se"

Quante scelte, quanti "Se" ci portiamo dietro ogni giorno, dal più insignificante al più grande ognuno di essi determina la nostra vita.
C'è un detto che dice di non guardarsi mai indietro, di non ripensare alle scelte fatte...ma ci sono tanti detti e credo che non ne esista uno che io abbia sempre seguito, non certo questo.
Tu per esempio chissà cosa saresti stata, chissà cosa avresti detto alla mia vita, cosa avresti dato e cosa avresti preso.
Una parola detta o non detta, un tono diverso, un incontro particolare...cosa avrebbero provocato?
Il non poterlo sapere mai più mi lascia sbalordito, la mia curiosità cronica mi brucia al solo pensiero che ci sono delle scelte da fare per cui non si può tornare indietro...vorrei vivere mille vite diverse, seguire ogni scelta che ho fatto e la sua opposta.
Vivere ogni cosa, e sentire cosa c'è sul fondo di ogni bicchiere, non mi pento di avere scelto, ma vorrei sapere cosa sta succedendo all'altro me stesso che ha scelto in maniera diversa...
E le scelte che farò in futuro?
Saranno sempre più importanti, sempre più definitive, sempre meno...
La strada è piena di diramazioni soltanto all'inizio poi sarà un cammino con pochi bivi, tutti rischiosi da imboccare, e io sarò sempre li a dover scegliere, a crearmi.
Perfortuna posso scegliere ancora : )

venerdì, ottobre 13, 2006

Olanda...


Questa estate mi sono limitato a pochi giorni in Olanda, mancanza di soldi, più mancanza di compagnia per fare altro.
Breve ma intenso e a dir poco PERFETTO.
Un Camper degli anni 80' e 4 amici di "Vecchia data" abbinamento azzeccato...se poi come destinazione c'è l'Olanda...beh non c'è molto da aggiungere no?

domenica, settembre 10, 2006

So dove sei?

Sono teso come una corda di violino...la sua voce in questi giorni mi è mancata più dell'aria e stasera tornando a casa confidavo di sentirla.

Mentre aprivo il portone la consapevolezza di poterla sentire mi dava la vivacità per fare le scale due alla volta, un lieve sorriso si creava sulla mia bocca e sentivo un pizzico di gioia esplodermi dentro.Ma la realtà che mi attendeva non era quella che aspettavo...

I suoi messaggi erano dolci come sempre, e sapevo che voleva sentirmi anche lei...ma la mente mi ha giocato un brutto scherzo...non ho la certezza di poterla chiamare, e non voglio sbagliare ancora.
Le nostre parole le nostre emozioni sono rubate, nascoste, soffocate dalla realtà...e io non posso sentire la sua voce o vederla...mi sento un ladro...i rimorsi mi attanagliano mentre prendo il telefono e compongo il numero...no...non posso rischiare di farla star male.
Poso il telefono.

Prendo un lungo respiro e aspetto...forse sarà lei a farlo...sa bene che io non posso rischiare...forse è certa che mi ricordi con esattezza l'orario ...ma anche stavolta non è così...sono un ladro distratto...un ladro di amore non si deve distrarre...

Ogni parola che riesco ad afferare mi rende felice come fosse la prima...ogni volta che sento il tuo amore che cresce riesco a volare.
Eppure sono nascosto nell'ombra in attesa di un segno che non arriverà...soffoco all'idea di non poterla sentire...ma non voglio sbagliare, non più.

Sono sempre pronto a rischiare, ma soltanto quando in ballo ci sono solo io...stavolta non è così...stavolta non posso....anche se una vocina dentro di me mi urla di farlo, e mi confessa che non chiuderò occhio senza sentirla.
Eppure so che sto vivendo un sogno...la realtà mi schiaccia a terra, mi offusca la vista, mi mostra quanto è fragile quello che cerco...e mi fa capire quanto abbia bisogno di sentirla vicino.
Adesso, qui, accanto a me.
Basta parole, basta sogni, vorrei sguardi, carezze, baci.

Dove sei stella mia?Non saperlo mi soffoca, ma saperlo mi uccide...e io so dove sei...

giovedì, agosto 31, 2006

Stasera

Sono tornato tardi, sono circa le 3:16... sono da solo anche stasera, ci sono le mandate nella porta, lo avevo dimenticato.
Apro la porta ed entro, incontro subito gli occhi splendidi di Micia che mi attendono la in basso.
Un Miagolio mi accoglie mentre metto il primo piede in casa.

Entro in camera.
"brrr fa freddo" , avevo lasciato la finestra aperta, corro a chiuderla mentre con gesti ormai automatici lungo il tragitto poso la bustona dietro la porta, e lo zaino sulla sedia.
Accendo il Pc.
La micia mi richiama all'ordine e subito vado a darle da mangiare tanti baci e una scorta di coccole, "scusa stellina, ti ho lasciata troppo sola", le dico.
La seguo in camera dove subito va ad aspettarmi, non camera mia, lei dorme solo sul letto di mia madre, e preferibilmente su una superficie ben difinita sopra di esso.
Stasera c'è ancora quel sacchetto di carta, lei usa dormire li rannicchiata, appallotolata pur di non sporgere fuori, cmq sempre sopra il letto della "mamma".
La coccolo ancora, "non mi va di dormire qui, e domani dover rifare 2 letti, il mio non l'avevo rimesso da ieri l'altro, vieni te di la con me no?" mentre le dico questo prendo il sacchetto di carta e facendomi notare lo vado a mettere sul mio letto.
Abbasso le persiane della terrazza, con movimenti veloci mi spoglio completamente, nudo cerco il pigiama boxer, lo trovo e lo infilo con un brivido, fa ancora freddo.
Vedo la maglia che sto usando per casa e prendo anche quella.
Il computer acceso mi segnala che MSN ha 3 Email non lette, mi siedo tiro ancora più in basso le persiane, dopo aver controllato che, posacenere, sigarette, accendino, e cellulare si trovano sotto il monitor, a portata di mano.
Scorro le Email e mi rammarico che non ce ne sia una di Lei...d'altronde dovevo aspettarmelo, non ha il pc a casa e l'ultima volta che l'ho sentita stava staccando da lavoro...non avrebbe potuto scrivermi, almeno non tramite Email.


Forse mi scriverà in altro modo?

Aspetto, le scrivo questa lettera come Email, forse la pubblico anche sul blog.
Soltanto per raccontarle come sono tornato a casa, i movimenti che ho fatto, i miei automatismi.
Adesso penso a lei, e a ciò che non sono riuscito a fare, non avrei potuto lasciarla andare via, non adesso, lotto ancora per avere ciò che adoro.
Sono troppo giovane per fare le "scelte più saggie", devo ancora fidarmi del mio instinto, dell'impulso che mi fa sentire vivo.
Fra poco una sigaretta, poi una lavatina prima di tornare in camera e decidere se andare a dormire e sognarla, oppure stare sveglio ancora un po' e pensarla.
Credo che giocherò un po' al pc....

domenica, agosto 20, 2006

Sms

Sono una casella nel memory della mia mente.
Aspetto di essere scoperto e abbinato,
per finire così nella pila di cose che ho fatto.

Perchè inizare così

Ho voluto cominciare così, con cose che avevo già scritto in passato, pezzi che trovavo in casa, nel mio cassetto, nel mio harddisk, dentro il mio cellulare.
Adesso ho praticamente finito le scritte del passato, i brani e racconti che ho scritto non sono adatti per essere pubblicati in un blog, sono troppo lunghi e sono praticamente tutti racconti Fantasy, per adesso non mi pare il luogo adatto.
Come avete sicuramente notato le cose che scrivo non sono proprio lo specchio dell'allegria, sono pieni di dubbi, di tristezza, e malinconia...
Molti mi hanno chiesto il perchè non scrivessi anche di momenti felici, vi rispondo adesso.
E' molto raro che mi trovi a scrivere di quei momenti, e non per la loro rarità o assenza, bensì perchè in quei momenti sono troppo impegnato a viverli, mi prendono dentro e mi rapiscono da tutto e quando ritrovo coscienza dell'accaduto non esiste più quell'energia che c'era, sarebbe riduttivo descriverli senza quella passione.

Come tutti -prima-

Mi piace il cappotto, bello questo panno.
"ma che panno, è un louden" disse lei quasi irritata.
I Louden li credevo solo verdi, pensò lui.
Si strinsero.
Nella strada principale del paese si alzò un alito di vento, era freddo e si chiuserò nei capotti.
Lui la guardava, non riusciva a farne a meno, sentiva il bisogno di seguirla, come se dovesse accertarsi della sua presenza.
Il freddo penetrò dentro di lui, avrebbe voluto un caldo e sincero abbraccio, ma non si mosse.
Le strade vuote come la sua testa e la sua gola, lui non riusciva a dire nulla, qualsiasi cosa sarebbe stata di troppo, inutile, non voleva aprirsi.
Quando erano assieme capitava, solo con lei, a momenti avrebbe voluto concedersi completamente a lei, darle tutto se stesso, ma continuava a guardarla in silenzio, sperando che i suoi occhi le potessero raccontare tutto.
L'arrivo alla chiesa ruppe i pensieri del ragazzo.
Il paese finiva li, si fermarono accanto a un muretto, e si accostarono, lui finalmente la strinse a se, il sole adesso bruciava la pella ma il suo tepore consolava i visi freddi.
"Dannato telefono" disse lei mentre distoglieva lo sguardo portando all'orecchio il cellulare.
Avrebbe dato tutto lui, per poter parlare in quel momento, per annullare il tempo, i telefoni e congelare per un secondo tutto il mondo e laciare loro due soli con il loro tempo e i loro occhi.
Fermo, li con lei.
"Si va bene per stasera, allora vino bianco mi raccomando!" la ragazza preparava la serata.
Lui non era così forte come credeva, si sbagliavano entrambi su di lui.
Lui, "come tutti", cercava quell'abbraccio dove rifugiarsi, quel tepore che aveva provato solo una volta.
Lui era un fuoco non ancora acceso, pronto, aspettando la prima scintilla che lo avrebbe fatto aprire, nascere, ardere.

I---------------I

Lei ballava, la pista guardava, mentre il ragazzo si perdeva nei suoi pensieri su carta.
Lui scriveva e guardava i piedi, scarpe da ballo sfioravano il pavimento di legno, pesticciavano, battevano, si fermavano e poi ripartivano volteggiando si sfioravano fra loro e ancora verso un altro passo.
-"Un sorso di vino"-
Lei non cercava nella folla, perchè la folla era lei stessa, quel posto era lei, quella sera era soltanto lei.
Quella sera lui capì che lei sarebbe stata per sempre, non un amore, ma qualcosa per sempre.

domenica, luglio 23, 2006

Perderla...

Nel treno dei dannati nessuno dorme ancora.
Qualcuno guarda il cielo in cerca di una stella,
in cerca della chiave per liberar la cella.
In cerca di quel soffio che ha sentito dentro,
di quel alito di vento che gli ha toccato il cuore.

giovedì, luglio 20, 2006

Come tutti

Solo.
Non riesco non riesco più a tirar fuori le cose, sono confuso, bagnato e infreddolito, non mi voglio mettere il cappotto solo per paura di dipendere da esso o soltanto perché non mi importa più niente del freddo.
Eppure lo sento, il freddo mi penetra dentro e lo lascio infiltrare, lascio che si insinui tra le mie ossa, lascio che mi intorpidisca le membra, e mi fermi il cuore.
Troppe sofferenze accentuate da sensibilità gratuita, troppi dubbi troppe paure, sono stanco adesso.
Passeggio tra strade che non conosco, spero di incontrare qualcuno che non mi chieda niente, che non mi dica niente, ma semplicemente mi abbracci e mi ami.
Non cerco nulla ma voglio tutto, e niente ti cade addosso, niente.
Gesticolo a caso se voglio qualcosa, non lo prendo, lo sfioro lo spingo e lo trattengo, lo voglio ma non lo cerco, non lo prendo, ma ho paura che sfugga.
Continuo il mio viaggio dovrei stare bene con me stesso, mi guardo da fuori e mi adoro, sbircio un attimo dentro di me e mi odio, mento a me stesso forse.
Sono pigro, nessuno stimolo mi scuote più di quanto possa sopportare.
Ti ho incontrata, ti ho voluta, a tutti i costi quasi per gioco.
Ti ho desiderata ardentemente, ti ho sognata, amata come una dea, mi facevi tenerezza come una bimba sperduta, e mi intrigavi come una donna sensuale, una donna che ha assaggiato la vita più a lungo di me e forse più intensamente.
Ti ho avuta.
Probabilmente ho tracciato un solco nella tua vita, un segno indelebile che non riuscirai mai a cancellare, anche tu nella mia, ma è stato un attimo.
Poi la realtà, dubbi, paure, incertezze, tu mi chiedi certezze lo so e io non posso darle neanche a me stesso, forse le cerco altrove in un'altra donna, questo mi piega, mi uccide, mi brucia in gola, nello stomaco che si stringe.
Io che veleggio nel tempo come se non avessi bisogno di niente come se per me, anima libera, niente fosse indispensabile, non è così.
Sono egoista, a volte cattivo, e vulnerabile come un eccello che non può volare, cerco soltanto qualcuno che mi tenga stretto, stretto fra le proprie braccia, qualcuno in cui poter credere, qualcuno che non se ne andrà domani, qualcuno che mi adori.
Solo un rifugio dal freddo, un rifugio da me stesso, dal mio egoismo e dalla mia piccolezza.
Passeggio adesso per strade che credevo di conoscere, e che invece mi guidano a destinazioni che mi spaventano, faccio voli pindarici come in questo scritto, senza sapere dove tutto inizia e dove tutto finisce, senza sapere cosa mi ha portato qui,e soprattutto dove voglio andare.
Dovrei scappare lontano, fuggire, ricominciare ancora una volta da capo, sembra che tutte le volte ritrovi la solita strada, quella che mi fa perdere e mi spaventa, allora penso che non è nella strada ne la mano che tengo stretta che mi spaventa, sono i miei occhi che mi fanno paura.
Voglio tutto, e non ho bisogno di nulla.
Non è vero e forse lo sto capendo, voglio solo certezze, sono stanco di volare, senza sapere se mai atterrerò e dove.
Mi piace, mi piace volare e credere che tutto è nuovo e tutto si farà, che oggi sono con te,e che un domani ci sarò, un domani si, ma quando?
Cerco poche certezze per fare a meno di tante altre, ma adesso che non ne ho nessuna ho paura di volare, ho paura di non riuscire più a fermarmi, di non riuscire a tornare a terra, ho bisogno di fermarmi, di sentirmi sicuro al caldo nel mio capotto.

Sereno prima di spiccare ancora il volo, devo trovare un nido